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Cooperazione internazionale

Il Settore Internazionale è storicamente per l’Arci, in primis nella sua dimensione nazionale, un’area di grande importanza per il valore dei temi che tratta, per la capacità di attrazione che ha verso i giovani, per le possibilità che offre di costruzione di reti e relazioni dal e nel territorio.

Anche nel nostro territorio è possibile consolidare il protagonismo dell’Arci nel settore internazionale partendo dal generale riconoscimento di competenza e affidabilità che arriva da molti attori locali, istituzionali e non, ma solo a condizione di essere in grado di mobilitare il nostro tessuto circolistico offrendo occasioni di progettazione comune, di organizzazione di momenti di formazione e di riflessione sia interna che aperta al territorio.

In questi ultimi quattro anni l’Arci di Perugia ha partecipato ai bando regionali biennali 2010 e 2012 passando da un’attività di supporto/partnership con soggetti esterni all’associazione (progetti 2010 in Serbia e Brasile in collaborazione con l’Associazione Zero in Condotta in collaborazione con partners locali con cui l’Arci lavora da anni a Novi Sad e a Rio de Janeiro) ad una vera e propria partecipazione alla progettazione nazionale di Arci e della sua ONG l’Arcs attraverso il progetto che ha partecipato al bando regionale 2012 che riguarda Cuba, dove l’Arci sta concentrando un grande impegno visto anche le nuove aperture del governo locale e la storia antica di collaborazione tra la nostra associazione e il mondo della cultura e giovanile cubana.

Nonostante la partecipazione alla presentazione del progetto da parte di una dozzina di circoli del territorio perugino c’è ancora una difficoltà, che non dipende dai circoli ma più dal non ancora oliato intreccio tra nazionale e territoriale sulle questioni internazionali, a definire localmente obiettivi, tempi e modi di un intervento partecipato, in modo da coinvolgere concretamente la nostra rete sui temi della solidarietà e della cooperazione internazionale e più in generale alla promozione allo sviluppo di una cultura che guarda ai temi di politica e di solidarietà internazionale come a temi sempre più in connessione con il nostro agire locale, si pensi solo a come questi temi si legano all’attività di accoglienza dei migranti e dei richiedenti asilo che l’Arci di Perugia svolge con grande capacità e generosità ma anche con grande dispendio di risorse umane.

Il progetto di Cuba, la sua probabile continuazione che si concretizzerà con la partecipazione al bando regionale 2014,  la sua connotazione come “il progetto internazionale” che identifica l’Arci di Perugia e in un prossimo futuro anche la nostra struttura regionale, può costituire il primo passaggio concreto per la creazione di un gruppo di lavoro di compagne e compagni interessati ai temi internazionali.

In questi ultimi mesi inoltre Arci Perugia attraverso l’area internazionale è impegnato nella costruzione della RETE della PACE, organismo nazionale che riunifica tutto il mondo dell’associazionismo pacifista e che avrà sede a Perugia presso la Biblioteca degli Armeni, dove è già presente La fondazione Capitini.

Siamo in questi giorni impegnati insieme alle strutture locali di Acli, Legambiente, CGIL e Agesci, in sinergia con le nostre strutture nazionali e gli enti locali Umbri che sostengono la costruzione della rete (Regione, Provincia e Comune di Perugia) ad organizzare l’Assemblea Costitutiva che si terrà a fine febbraio offrendo supporto logistico e mantenendo il rapporto con le istituzioni locali, per ridare centralità al territorio perugino, da sempre riconosciuto come sito di eccellenza per la cultura e la promozione della pace.

Felicità è partecipazione

 

La libertà non consiste banalmente nel fare ciò che si vuole, ma nasce dall’aggregazione tra gli individui, sorge quando ci si sente soggetti attivi nelle decisioni.

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