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Emergenza Nordafrica

Emergenza Nord Africa 2011 – 2013

Con DPCM del 5 febbraio 2011, il Ministero ha dichiarato lo stato di Emergenza Umanitaria in relazione all’eccezionale afflusso di cittadini stranieri provenienti dal Nord Africa a seguito della Primavera Araba e della guerra scoppiata in Libia. La gestione di questa emergenza umanitaria è stata affidata dalla protezione Civile alle Regioni che ha affidato il servizio di accoglienza ai soggetti del terzo settore del territorio. L’associazione Arcisolidarietà Ora d’Aria di Perugia è stata nominata Soggetto Gestore dei servizi e degli interventi rivolti ai richiedenti asilo nell’ambito del progetto Nord-Africa con Convenzione stipulata il 4 luglio 2011 n.0094993 per conto della Regione Umbria.

SERVIZI PREVISTI ED EROGATI: Gestione amministrativa Vitto e alloggio Accompagnamenti in Questura (permessi di soggiorno, convocazioni, titoli di viaggio) Assistenza sanitaria Corsi alfabetizzazione lingua italiana Assistenza legale (informativa e orientamento, preparazione Commissione, supporto legale, ricorsi) Mediazione linguistico-culturale Accompagnamento e orientamento ai servizi del territorio (Centri per l’Impiego, Agenzie interinali, iscrizione anagrafica) Attività di integrazione sociale (sport, teatro, danzamoviemtnoterapia, percussioni) Attività formative (attivazione convenzioni con Comunità Montana, Protezione civile, Borgo Servizi, Oleificio il Progresso, Terre della Quercia per tirocini formativi)

Progetto Emergenza Nord Africa 2011

I principali interventi di accoglienza riguardano:

· Fornitura di servizi minimi quali un’adeguata sistemazione in strutture, l’erogazione dei pasti garantendo anche il rispetto delle esigenze personali, delle abitudini culturali e delle fedi religiose nella scelta del cibo, i beni di prima necessità come il vestiario, l’igiene personale e la pulizia ambientale, servizi di assistenza generica alla persona; con il contributo di alcuni circoli Arci e della comunità locale, è stata effettuata una raccolta di indumenti; questi selezionati e classificati sono distribuiti agli ospiti secondo le esigenze, le loro taglie e preferenze.

·  Erogazione del pocket money

· Assistenza sanitaria e farmaceutica: Dopo l'ottenimento del primo permesso di soggiorno, ogni richiedente asilo e migrante è stato iscritto al SSN con l'attribuzione del codice fiscale, tesserino sanitario e del medico di base. Ogni operatore accompagna gli ospiti nelle visite mediche, richiedendo ove necessario la presenza del mediatore culturale, nella prenotazione presso centri pubblici di visite specialistiche e di esami diagnostici, e nell'acquisto di medicinali. Con il Centro Salute di via XIV settembre, ambulatorio immigrati, l'associazione ha programmato ed eseguito per tutti gli ospiti uno screening generale sulle malattie infettive (TBC, HIV, Epatite A/B/C, Sifilide);

·  assistenza ai bambini e ai neonati: presenza di 5 bambini compresi nella fascia d'età 1 - 8 anni e 1 neonato. Per ognuno di questi minori è stata effettuata una visita pediatrica generale, è stata garantita l'assegnazione del pediatra di riferimento che provvede ai controlli di routine e alle visite specialistiche. Sono stati acquistati beni di prima necessità rispettando anche le indicazioni medico-sanitarie prescritte, sono stati forniti vestiti e tutto il necessario per i primi mesi di vita.

· azioni e interventi specifici per categorie vulnerabili: assistenza psicologica e psichiatrica in particolare per casi di psicosi e vittime di torture;  

· assistenza domiciliare per donne gestanti, nuclei monoparentali, disabili, disabili temporanei;

· mediazione linguistica e culturale: l'associazione eroga il servizio di mediazione linguistico-culturale servendosi della collaborazione di 5 mediatori di lingua araba, anglofona, francofona, somala e bengalese che chiamati per le mediazioni: in ambito sanitario, soprattutto per casi di patologie gravi, particolari o delicate, o per problematiche psichiatriche, per la comprensione degli aspetti culturali delle psicosi; in ambito giuridico-legale per la comprensione della normativa e del percorso previsto per la richiesta di asilo, per i ricorsi a seguito di diniego da parte della Commissione territoriale per i richiedenti asilo, per la raccolta e approfondimento delle loro memorie presentate alla Questura per la richiesta di asilo e per qualsiasi informazione sulla loro condizione socio-lavorativa; in ambito alloggiativo vengono effettuate periodicamente delle riunioni alla presenza del referente appartamento, dei coordinatori e dei mediatori per verificare eventuali criticità all'interno della struttura, nella convivenza con gli altri ospiti e per risolvere conflitti tra gli ospiti.

· alfabetizzazione e corsi per l'apprendimento della lingua italiana livelli base e avanzati; i richiedenti asilo sono stati divisi in due classi differenti, e hanno frequentato il corso cinque giorni a settimana per due ore giornaliere. Le lezioni si sono concentrate sull'apprendimento della linguaggio quotidiano, finalizzato in special modo alla ricerca del lavoro, accompagnato da una solida base grammaticale. Le insegnanti utilizzano metodologie che permettono un coinvolgimento delle diverse persone non alfabetizzate, tenendo conto nello stesso tempo delle esigenze di chi vede, nel proprio futuro, anche un proseguimento degli studi. Al termine del percorso formativo la scuola rilascerà a tutti un attestato di frequenza. Per alcuni ospiti, è stata data l'opportunità di frequentare anche corsi di rafforzamento della lingua italiana presso le associazioni del territorio, come ad esempio a Marsciano con l'ass. Makeba e a Perugia, con il CTP.

· sostegno socio educativo per minori in nuclei familiari, inserimento scolastico e aiuto compiti, inserimento in attività ludico ricreative del territorio, centri estivi;

· informativa sulla normativa concernente l’immigrazione, informativa specifica in materia di asilo; assistenza nella procedura per il riconoscimento della protezione internazionale, sussidiaria o umanitaria; preparazione della memoria e all'audizione in Commissione Territoriale; assistenza nella procedura per il ricorso a seguito di diniego della domanda di protezione internazionale; informativa generale in materia di diritti e doveri degli immigrati; informativa generale in materia di accesso al lavoro; uscita dal programma per richiesta di rimpatrio volontario o per abbandono

·                   Servizi volti all'integrazione: orientamento e accompagnamento ai servizi presenti sul territorio,servizi socio-sanitari, centri giovanili, centri per l’impiego operanti nel territorio; pratiche amministrative; servizi analisi profilo, bilancio competenze, redazione curriculum vitae; orientamento e accompagnamento al lavoro, riconoscimento titoli; acquisizione e riqualificazione competenze. I richiedenti asilo più giovani sono stati iscritti alla biblioteca comunale di San Sisto e di Perugia centro e usufruiscono del punto internet nonché del servizio di prestito libri e informazioni generali sulle attività culturali del territorio. I titolari di permesso per richiesta di asilo e attività lavorativa, nonché i titolari di protezione umanitaria, e i migranti tunisini sono stati accompagnati al Centro per l'Impiego per l'iscrizione e per la ricerca del lavoro. L'associazione li ha inoltre sostenuti nel percorso di bilancio di competenze e redazione del curriculum vitae.

· partecipazione a percorsi formativi; interventi di integrazione sociale, coinvolgimento attività di volontariato,inserimento sociale nella comunità; partecipazione a progetti locali di enti, associazioni, cooperative; in particolare gli ospiti hanno partecipato a:

- Corso di teatro presso l’associazione “Smascherati”, Human Beings, due giorni a settimana in orario pomeridiano

- Attività sportiva (calcio, pallavolo, basket);

- corso di informatica presso l'Enaip di Perugia, organizzato dalla Provincia di Perugia;

- corso di alfabetizzazione e rafforzamento della lingua italiana presso il CTP di Ponte San Giovanni,   corso di danza terapia in collaborazione con l'ong TAMAT frequentato dalla richiedente asilo ivoriana con disturbi psichiatrici 

L’Associazione ha inoltre predisposto convenzioni con enti ed istituzioni:

- con la Comunità Montana Trasimeno media valle del Tevere e con Oleificio cooperativo “Il Progresso”, per la raccolta e potatura degli ulivi presso l'Isola Polvese;

- Cooperativa Borgo Servizi, per l'attività volontaria di pulizie e manutenzione edilizia presso le scuole del territorio di Marsciano

- azienda agricola Terre della Cerqua, per la raccolta degli ulivi;

- con la Protezione Civile, sede di Foligno per la manutenzione delle aree pubbliche attrezzate;

 

Tra i richiedenti asilo accolti dall'associazione Arcisolidarietà erano presenti categorie vulnerabili, per le quali sono stati attivati percorsi individuali di inserimento e accoglienza. Nello specifico:

-  vittime di tortura e disagio mentale: trattazione di 2 casi psichiatrici, in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale a seguito di 2 TSO richiesti dalle autorità competenti per problematiche relative a psicosi. Creazione di un setting di ascolto e analisi del caso, in cui la psichiatra del CIM, l'antropologa, la counselor e il mediatore culturale hanno affrontato il caso specifico con il paziente vittima di tortura o con la paziente affetta da disturbi della percezione della realtà.

- Persone disabili: percorso di inserimento per richiedente asilo con handicap fisico

- nuclei familiari monoparentali con figli minori: percorso di inserimento e sostegno familiare per un nucleo familiare formato da genitori e 3 bambini

- Minori stranieri non accompagnati: segnalazione alle autorità competenti della loro presenza, richiesta di nomina di un tutore legale, percorsi di inserimento sociale dei minori in attività ludico ricreative e formative.

-   Donne in stato di gravidanza: accompagnamento in tutte le fasi della gravidanza, effettuando le visite ginecologiche necessarie e rispettando le prescrizioni del medico per il caso particolare.

Ogni richiedente asilo vive in una struttura che l’Arci ha messo a disposizione, in: gruppi di 5-9 persone, accomunati da una stessa provenienza geografica, religiosa e culturale; nuclei familiari con minori; casi di malattie gravi. Veri e propri appartamenti dove ognuno di loro vive gestendo la propria quotidianità e le proprie abitudini in maniera autonoma, rispettando gli orari delle attività e dei corsi che ogni operatore programma. Queste strutture, seguite da operatori professionisti e mediatori linguistico-culturali, sono dislocate su tutto il territorio provinciale.

L’associazione attraverso un’èquipe di operatori sociali (counsellor, assistenti sociali, educatori, antropologi) e mediatori culturali predispone incontri settimanali all’interno delle strutture-appartamento per monitorare e visionare l’andamento dei gruppi nella gestione del menage quotidiano. L’equipe rileva criticità, risorse, esigenze, dinamiche relazionali, approcci singolari e culturalmente diversi nell’affrontare la convivenza in un regime di autonomia e soprattutto all’interno di contesti strutturati (le strutture appartamento sono situate in zone urbane e di quartiere). In questi momenti solitamente si fa il punto della situazione affrontando vari temi:  presenza di problematiche all’interno o all’esterno del gruppo, malesseri, disagi, problemi di salute, dubbi sul futuro del soggiorno, criticità del percorso migratorio. In alcuni casi (soprattutto con i migranti del Nord-Africa) si sono verificati momenti di conflitto rispetto alla convivenza quotidiana, alla gestione della casa, al rispetto del regolamento interno. In questi casi la presenza del mediatore risulta fondamentale nella gestione  del conflitto.

Nello specifico:

–        gruppo di intervento per i minori somali ospiti

–        gruppo di intervento per i tunisini

–        gruppo di mediazione e gestione dei conflitti derivanti dalle diversità culturali e comportamentali all'interno delle strutture

–        accompagnamenti sanitari con il contributo del mediatore culturale

–        inserimento di un minore nigeriano in età scolare presso il centro estivo Lombardo Radice, in collaborazione con il Comune di Perugia,

–        inserimento in scuola materna  e asilo di altri 4 minori

 

 

Periodo di svolgimento: 2011-2013

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