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Non si tratta

Progetto di prevenzione socio-sanitaria di riduzione delle malattie sessualmente trasmissibili destinato alle prostitute immigrate. L’attività di unità di strada si inserisce in un progetto più articolato di cui è capofila la Regione Umbria e che vede impegnato i Comuni di Perugia, Todi e Narni e altri soggetti del Terzo Settore. Il progetto prevede l’intervento in strada, l’accoglienza e l’inserimento lavorativo. Il progetto è finanziato da fondi del ministero delle pari opportunità per l’art.13 della legge sull’immigrazione, nell’ambito del progetto Non si Tratta.

L’Unità di strada “Cabiria” svolge attività di prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale nel travet delle prostitute immigrate presenti nel territorio della Regione Umbria

Il lavoro dell’équipe Cabiria prevede uscite in strada notturne e diurne, una riunione settimanale tra gli operatori e accompagnamenti ai servizi socio-sanitari.

Obiettivo primario dell’Unità di strada è la riduzione del danno delle malattie sessualmente trasmissibili. E’ importante chiarire che il presupposto di questo lavoro di prevenzione non è basato sull’idea che le prostitute formino un gruppo a rischio per la salute pubblica, ma si fonda sulla filosofia del diritto alla protezione della salute e sulla necessità di garantire questo diritto ad una popolazione che altrimenti è esclusa da cure e informazioni e da strategie di riduzione del danno.

Le nazionalità prevalenti, presenti in strada a Perugia, sono quella nigeriana, rumena, dell’area dell’ex Jugoslavia ed ex sovietica, albanese, portoghese e argentina.

Le principali richieste socio-sanitarie sono.: analisi del sangue compreso il test HIV, visite all’ambulatorio immigrati, visite ginecologiche di controllo, visite specialistiche di vario genere.

La costante presenza nel territorio in questi anni ha permesso di realizzare continue mappature che hanno portato alla luce mutamenti e situazioni, diversamente non rilevabili, del fenomeno preso in considerazione.                                             

Numero Verde Nazionale in aiuto alle vittime di tratta.

Arcisolidarietà è stato ente gestore del progetto Numero Verde Contro la Tratta insieme alle cooperative Il Borgo e La Rete.

Il Numero Verde Nazionale sulla Tratta, promosso dal Dipartimento per la Pari Opportunità ai sensi dell’art. 18 del Testo Unico sull’immigrazione (D.Lgs. 286/98), opera dal mese di Luglio 2000 con un’articolazione regionale o interregionale di postazioni locali, gestite in collaborazione tra gli enti pubblici titolari e enti del privato sociale, ricevendo le richieste smistate da un centralino nazionale al quale afferiscono tutte le chiamate (nell’annualità relativa al 2007 le chiamate effettuate dalla telefonia fissa vengono deviate direttamente alle postazioni locali senza il filtro della postazione centrale del Veneto).

Il principale obiettivo del progetto è quello di offrire un supporto alle vittime della tratta e di contribuire conseguentemente alla lotta contro il traffico di esseri umani finalizzato allo sfruttamento sessuale e, attualmente, anche allo sfruttamento lavorativo e alla riduzione in schiavitù. Il target del progetto, inoltre, comprende, oggi, anche i cittadini comunitari, allargamento ritenuto necessario in seguito all’entrata nella Comunità Europea della Romania e della Bulgaria.

Il Numero Verde si pone come un punto di riferimento per persone sfruttate a scopo sessuale e lavorativo offendo un servizio d’informazione e consulenza e proponendosi come facilitatore per la loro tutela, l’accoglienza e l’accompagnamento verso l’autonomia. Il Numero Verde si configura,inoltre, come punto di riferimento per persone vicine alle vittime di sfruttamento (amici, clienti, cittadini etc.) e per tutte le agenzie pubbliche e private e anche per le Forze dell’Ordine attive nel territorio.

L’Arcisolidarietà mette a disposizione del progetto due operatrici che, insieme alle operatrici della cooperativa BorgoRete, garantiscono una copertura di risposta di 24 ore. Le operatrici lavorano a stretto contatto con il progetto Free Women del Comune di Perugia mettendo in contatto le persone che chiamano il Numero Verde con le operatrici che si occupano della fuga e dell’accoglienza. La postazione regionale funziona anche come punto di riferimento per i progetti articolo 18 del territorio nazionale i quali ricorrono spesso al Numero Verde per informazioni sulle strutture d’accoglienza presenti sul territorio umbro e per richiedere l’inserimento, in suddette strutture, per la ragazze inserite nei programmi di protezione provenienti da altre regioni. Il progetto lavora, inoltre, in stretto contatto con l’Unità di Strada Cabiria che può essere contattata nel caso in cui la postazione riceva richieste di prestazioni sanitarie.

Le operatrici sono, inoltre, impegnate nella revisione della banca dati che annovera i soggetti, privati e pubblici, che nel territorio umbro si occupano a vario titolo delle tematiche relative all’immigrazione e al lavoro, che possono dunque rappresentare una risorsa per il progetto. 

 

Periodo di svolgimento: 1998 – 2007 

Felicità è partecipazione

 

La libertà non consiste banalmente nel fare ciò che si vuole, ma nasce dall’aggregazione tra gli individui, sorge quando ci si sente soggetti attivi nelle decisioni.

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