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PONTE D'ODDI

IL CIRCOLO DI PONTE D’ODDI, LA SUA STORIA

 

Durante il periodo bellico alcuni giovani del paese di Ponte d’Oddi, animati da uno spirito di libertà e democrazia svolgono una intensa attività politica contro il regime fascista, rischiando il carcere e le persecuzioni per se stessi e le loro famiglie. L’attività viene svolta in clandestinità. Uno dei problemi principali che si trovarono ad affrontare i giovani democratici del paese fu la mancanza di un locale dove, seppur fugacemente, incontrarsi. Il paese di Ponte d’Oddi a causa della guerra e degli scontri tra tedeschi e truppe Alleate visse giorni di terrore.

Si può capire molto bene che la gente piena di paure e abbandonata a se stessa viveva quei momenti in maniera confusa e sbandata.

Finalmente, nel mese di luglio del 1944, Ernesto Barbanera, Quintilio Santoni, Giulio e Marsilio Pottini, Ernesto e Riziero Tamburi, Bruno Bartoletti, Romeo Picilocchi, Umberto ed Italo Trastulla, rotti gli indugi decidono di aprire un ritrovo nel fondo di Giulio Pottini al civico 35.

Il locale, frequentato da persone di vari orientamenti politici svolgeva la duplice funzione di centro di aggregazione sociale e politica, raccogliendo numerose adesioni ed un forte consenso popolare. La nascita del Circolo di Ponte d’Oddi può con certezza essere fatta risalire al mese di luglio 1944.

E’ grazie a questo risveglio delle coscienze politiche, si sentì la necessità di creare un’associazione ed un nuovo luogo, più ampio del fondo di Pottini, dove poter svolgere un’attività di “Dopolavoro”, un vero e proprio centro di aggregazione sociale. Agli inizi del 1945 il circolo si trasferì nei locali di proprietà di Icilio Belladonna, al primo piano del civico 25 Strada Ponte d’Oddi.

Qui nacque il Circolo Ricreativo Assistenza Lavoratori Ponte d’Oddi.

Il Circolo di Ponte d’Oddi era frequentato da moltissime persone di Porta S. Angelo, Elce, San Marco, Cenerente. Agli inizi del 1955, alla presenza del Sindaco di Perugia, Alessandro Seppilli, si inagurò il nuovo salone chiamato da tutti “Sala da Ballo” del Circolo di Ponte d’Oddi. Il Circolo instaurò un forte legame politico con il PCI, ma poi assumerà, via via nel passare degli anni, una sua autonomia sociale e politica anche perché la base sociale eterogenea era formata da operai, lavoratori, mezzadri e artigiani con diverse sensibilità ed indirizzi politici.

* Notizie dal libro “IL CIRCOLO DI PONTE D’ODDI, LA SUA STORIA” scritto da Cesare Barbanera in collaborazione con Giuliano Pottini

Queste sono le radici storiche del Circolo ARCI di Ponte d’Oddi.

Il Circolo, quale Associazione, aveva la denominazione “CIRCOLO RICREATIVO TRA I LAVORATORI DI PONTE D’ODDI” ed essa è sempre stata amministrata in modo tale da poter realizzare di volta in volta gli scopi dell’Associazione stessa e cioè di contribuire allo sviluppo culturale e civile dei lavoratori e dei cittadini e alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà, di favorire l’estensione di attività culturali, sportive, turistiche e ricreative.

Il 26 maggio 1990 il Circolo con atto a rogito notaio Roberto Mattace, in persona del legale rappresentante Fucelli Ennio, assume la nuova denominazione “CIRCOLO ARCI PONTE D’ODDI” e si da un nuovo statuto con cui si costituisce il nuovo circolo territoriale, quale centro permanente di vita associativa a carattere volontario senza fini di lucro.

Dal mese di settembre 2016, il Presidente del Circolo è la Signora Erminda Petrucci, Vice Presidente la Signora Marisa Ciarapica e il Signor Flavio Capponi, Economo/Provveditore.

Il Presidente del Collegio Sindacale è l’ing. Pio Vincenzo Tosetti.

Oggi il Circolo opera quale Associazione Culturale, Ricreativa, Sportiva e Turistica e del Tempo Libero nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge, L. 7.12.2000 n.383, L.R. 16.11.2004 n.22, L. 28.01.2009n.2, non persegue finalità di lucro e aderisce, attraverso il Comitato Territoriale di Perugia, alla Associazione ARCI “Promozione Sociale” ai sensi della legge 7.12.2000 n.383.

 

 

 

 

 

 

Informazioni aggiuntive

  • Indirizzo: STRADA PONTE D’ODDI, 33 06125 - PERUGIA (PG)
  • Telefono: 075 44814
  • e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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Felicità è partecipazione

 

La libertà non consiste banalmente nel fare ciò che si vuole, ma nasce dall’aggregazione tra gli individui, sorge quando ci si sente soggetti attivi nelle decisioni.

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