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Giornata dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, bambini ‘a lezione’ alla Casa dell’associazionismo

I ragazzi della scuola elementare di Montegrillo hanno visto il film sulla storia di Iqbal Masih e hanno partecipato a un laboratorio sui diritti

Si è tenuta venerdì alla Casa dell’associazionismo di Perugia uno degli appuntamenti legati alla Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che celebra il 20 novembre, data in cui la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia venne approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, il 20 novembre 1989. Ad organizzare l’appuntamento perugino è stata la cooperativa Papaveri rossi, che lavora all’interno delle scuole cittadine e che ha coinvolto i bambini della scuola elementare di Montegrillo «Iqbal Masih», nome del bambino diventato simbolo della lotta contro lo sfruttamento dei minori. Il giovanissimo lavoratore e attivista pakistano è ormai un’icona della lotta allo sfruttamento del lavoro minorile: Iqbal riuscì a portare la sua testimonianza fino all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, prima di essere assassinato a soli 12 anni, nel 1995, a Lahore.

La sua storia è raccontata nel film «Iqbal bambini senza paura», nuovo film d’animazione realizzato dai registi Michel Fuzellier e Babak Payami. Il film è stato realizzato in collaborazione con Unicef Italia, prodotto dalla Gertie Production e distribuito da Academy Two. Nelle sale cinematografiche è arrivato giovedì, alla vigilia della Giornata Internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. I bambini della scuola perugina, in particolare quelli delle classi terza, quarta e quinta elementare accompagnati dalla dirigente scolastica Bertellini, lo hanno visto al cinema Melies di via della Viola. Dopo il film i bambini hanno partecipato a un laboratorio con alcune operatrici durante il quale hanno dato vita all’«Albero dei diritti». Sui tanti foglietti appesi sono state scritte frasi sul diritto di stare con i propri genitori, sul diritto alla vita, alla libertà, di andare a scuola, al cibo, al gioco e nel corso del laboratorio è stata fatta una distinzione tra diritti e doveri, tra i quali quello di rispettare le maestre.

Ultima modifica ilLunedì, 11 Gennaio 2016 15:43

Felicità è partecipazione

 

La libertà non consiste banalmente nel fare ciò che si vuole, ma nasce dall’aggregazione tra gli individui, sorge quando ci si sente soggetti attivi nelle decisioni.

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